Scopo del progetto:

Ottenere spettri di emissione da oggetti fotografati  mediante l’ausilio di un reticolo di diffrazione .
Creare un data-base di analisi relative a soggetti identificati

 

Struttura del progetto:

Creare una squadra operativa dotata di fotocamere digitali e filtri a reticolo di diffrazione , capace di ottenere gli spettri di emissione di oggetti osservati.

 

Tipo di filtro utilizzato:

Filtro a reticolo di diffrazione da 500 linee per mm di tipo olografico assemblato come una diapositiva da 35mm.

 

 

 

Tipologia di fotocamere utilizzabili :

Il filtro può essere posizionato davanti all’obiettivo di qualsiasi fotocamera digitale, comprese quelle dei telefoni cellulari.
Per montare il filtro in maniera ottimale esistono in commercio adattatori utilizzati per posizionare i filtri tipo COKIN sulla ghiera portafiltri di qualsiasi diametro.  In caso di fotocamere compatte esiste un accessorio in
plastica che, una volta fissato tramite l’attacco per il cavalletto posto sotto la fotocamera,  si posiziona  davanti   all’obiettivo, permettendo il montaggio del filtro.

 

                              

                          

 

Tutti questi accessori porta filtri Cokin necessitano di un telaietto 6 x 6 cm facilmente ottenibile mediante un cartoncino, come quello posizionato sulla Nikon.

 

Scelta del campo ottico :

L’utilizzo di un filtro a reticolo di diffrazione fa apparire, a  destra e a sinistra della luce che andiamo a fotografare, una serie di  arcobaleni colorati : più potente è la sorgente primaria, più serie di spettri luminosi compariranno.

 

 

Per ottenere un risultato utile è necessario che nella foto lo spettro primario sia posizionato a destra della sorgente: pertanto dobbiamo inquadrare il nostro oggetto luminoso posizionandolo non al centro del fotogramma , ma sulla sinistra, in modo da avere allineato in senso orizzontale lo spettro corrispondente.

 


Tecnica di scatto:

E’ fondamentale che lo spettro sia a fuoco: uno scatto a mano libera non comporta  risultati  esaltanti. e' fortemente consigliato l'uso del cavalletto, ma in mancanza occorre trovare un punto fermo dove poggiare la fotocamera.
Consigli: la spalla del vicino – il tetto dell’autovettura – un  muretto  – l’impugnatura a due mani della fotocamera come ultima possibilità.
E’ altresì importante che lo spettro ottenuto sia sufficientemente luminoso, ossia che la foto sia ben esposta. Quindi vanno utilizzati alti valori di sensibilità (ISO) e, dove possibile, una impostazione per scatti notturni .


L’utilizzo de l flash è assolutamente inopportuno!

Verificare che sia disinserito.

Non utilizzare zoom digitali!